NTVG — Critiche internazionali al Dutch Protocol

In questo articolo, pubblicato il 29 maggio 2025 sul Nederlands Tijdschrift voor Geneeskunde (NTVG), il bioeticista Jilles Smids dell’Erasmus MC esamina le critiche provenienti dall’estero al Dutch Protocol. Si tratta dell’approccio sviluppato nei Paesi Bassi che consente ai giovani con disforia di genere di ricevere bloccanti della pubertà e successivamente ormoni.
Smids sostiene che le linee guida olandesi per l’assistenza di genere ai minori debbano essere riviste. A suo avviso, le prove disponibili non sono sufficienti per giustificare il trattamento con bloccanti della pubertà e ormoni sessuali come pratica clinica di routine.
Punti principali
L’autore fa riferimento alla Cass Review britannica, che mette al primo posto un approccio ampio e psicosociale, anziché l’intervento medico. Propone che il trattamento ormonale dei minori con disforia di genere diventi l’ultima risorsa, invece di una fase standard.
L’autore e il contesto precedente
Jilles Smids lavora presso la sezione di Etica medica, Filosofia e Storia della medicina dell’Erasmus MC di Rotterdam. L’articolo è un contributo di opinione e non un resoconto di ricerca. Si basa su un commento che nel novembre 2023 aveva scritto insieme a Patrik Vankrunkelsven sulla stessa rivista, inserito in questo archivio con il titolo Incertezze sull’attuale assistenza di genere. Quel commento chiede una riforma dell’assistenza di genere olandese seguendo l’esempio di Svezia e Finlandia (fonte).
Un esame più approfondito della proposta
Smids sostiene la necessità di linee guida provvisorie basate sulle prove disponibili. A suo avviso, l’attuale linea guida olandese non raccomanda un approccio ampio e olistico. Considera inoltre problematico il fatto che la revisione della linea guida si basi sulla versione 8 degli Standards of Care di WPATH. Sostiene linee guida che descrivano un’assistenza olistica sulla linea del rapporto Cass; l’esplorazione psicologica ne fa parte. Una panoramica delle politiche di altri Paesi è disponibile alla pagina politiche per Paese.
Le reazioni e gli sviluppi successivi
Sotto l’articolo si è sviluppata una discussione nei commenti. Un medico non in formazione specialistica di medicina interna (anios) ha definito la Cass Review molto criticata e ha sostenuto che innalzare le soglie di accesso alle cure per le persone trans è dannoso; Smids ha risposto che le sue raccomandazioni mirano proprio a un aiuto più accessibile. Un altro lettore ha citato sette pubblicazioni che criticano la Cass Review e ha avvertito che un articolo che vi si basa può portare a negare ai pazienti cure necessarie (fonte). Oltre un anno dopo, il 30 giugno 2026, il Consiglio della Salute ha scritto nel suo parere che la solidità delle prove è bassa, ma non vi ha visto motivo per organizzare l’assistenza in modo diverso (fonte). Il percorso che ha portato a quel parere è illustrato nella lettera parlamentare del giugno 2024.
Perché è incluso in questo archivio
Il contributo è apparso sulla principale rivista medica professionale olandese e ha dato luogo a un’ampia discussione nei commenti all’articolo. I critici hanno sostenuto che la Cass Review presenta carenze metodologiche e che soglie più elevate possono danneggiare i giovani vulnerabili; l’autore lo ha contestato. La pagina offre quindi un quadro rappresentativo del dibattito tra i medici nei Paesi Bassi.